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Fabrizio

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Detto da quella che mi ha dato una mano a fare questo blog: sono un malato mentale (ma in senso buono neh!) alloooora..."fin chela barca va lasciala andare", "carpe diem quam minimum credula postero" (anche se la mia filosofia di vita è opposta!), "melius abundare quam deficere"
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16 February

MILANO EXPO 2015: ECCO COME SARA'

   

02 March

SCIE CHIMICHE

Circa dal 1996, in quasi tutti gli Stati Uniti sono state osservate nei cieli delle strane scie che mostravano qualità differenti dalle normali scie di condensazione degli aerei.

Queste scie addirittura comparivano in zone dove prima il traffico aereo era totalmente assente e apparivano in bizzarre formazioni, incrociandosi in grandi reticolati o formando delle grandi X. Schemi che lasciano pensare ad attività di irrorazione invece che a delle normali attività di aerei di linea.

La caratteristica ancora più sconcertante è che queste scie non si dissipano in pochi secondi come accade per una normale scia di condensazione, anzi si espande, si "diluisce" nel cielo formando come un velo e spesso una nube che pian piano va a ricoprire tutta l'area interessata.

Quando un aereo vola a quote fredde, il vapore acqueo che esce dai motori si condensa in piccole gocce. Quando queste gocce sono prodotte a temperature ancora più rigide, si formano addirittura cristalli di ghiaccio. Le scie chimiche o “chemtrails” sono invece scie di sostanze chimiche nebulizzate nell'aria tramite sistemi di irrorazione montati su aeroplani che non appartengono al normale traffico aereo. Queste sostanze vengono irrorate a diverse altezze a seconda degli scopi per cui vengono utilizzati.

Ben presto il fenomeno si è esteso in Canada, Nuova Zelanda, Bahamas, Sud Africa, Croazia e molti altri paesi facenti parte della NATO come Francia, Spagna, Italia e molti altri.

La prima protesta contro le scie arrivò dal Canada nel ’98 quando, in seguito al continuo rilascio di chemtrails sopra la cittadina di Espanola, gli abitanti cominciarono ad accusare problemi di salute come letargia, forti dolori alle giunture, perdita di memoria a breve termine, disturbi alle vie respiratorie, sintomi da depressione o simili a quelli influenzali. Le lamentele furono ignorate dal Governo dell’Ontario e così alcuni cittadini, prelevarono campioni di acqua e neve dalla propria terra, commissionando analisi di laboratorio a proprio carico. Dall’esame di questi, risultò che contenevano una quantità di particolato di alluminio 20 volte superiore al limite indicato per l’acqua potabile. Ricorsero dunque, analisi di laboratorio in mano, ad una petizione presentata al Parlamento del Governo Canadese ad Ottawa, in cui i cittadini chiedevano chiarimenti sulla natura del fenomeno e soprattutto esigevano che cessassero le irrorazioni chimiche sopra di loro. La risposta arrivò dopo 45 giorni: poneva l'accento sul non coinvolgimento da parte del Governo Canadese in tali operazioni e negava che l’aviazione militare avesse concesso permessi ad altri paesi di sorvolare il territorio Canadese a tale fine. Perché allora furono fotografati Tankers (aerei cisterna militari) USA con tanto di scia al seguito? Di certo sappiamo che non si tratta né di aerei di linea né commerciali, poiché spesso transitano in zone in cui il traffico aereo è inesistente e soprattutto ignorano i limiti di quota e distanza che regolano la sicurezza di volo. Inoltre sono stati fotografati sia in volo sia in aeroporti, sono spesso aerei bianchi senza insegne, cisterne dei cieli normalmente usate per rifornire di carburante i caccia da guerra in quota, ma che a quanto pare possono essere adibite ad altro scopo.

Altro dato certo riguardo alle scie, è la loro nocività per l’uomo e l’ecosistema in generale; ad Edmonton (in Alberta) dopo la loro comparsa, cominciarono a morire le piante di una vasta area divenuta in breve tempo arida. Ad un’analisi chimica del terreno, risultò che la sua conduttività era sette volte superiore alla norma e questo a causa della percentuale altissima di bario e alluminio.

Fra le sostanze rinvenute in diverse zone saturate dalle scie, si riscontrano oltre ad alluminio e bario anche titanio, bromuro e batteri che normalmente vivono negli alti strati dell’atmosfera e che inglobati da questi aerosol chimici sono trasportati a terra, con inimmaginabili conseguenze sulla salute dell’uomo.

Ci sono varie ipotesi sulla finalità di queste scie:                                                               

Operazione Militare: Le ipotesi più documentate riguardo all'utilizzo delle scie, vedono operazioni militari riservate come imputato N°1. Il bario, cospicuamente e frequentemente emerso dalle analisi dei campioni, è un eccellente conduttore elettromagnetico e crea in sospensione una sorta di ponte che prolunga i segnali radio e radar oltre l’orizzonte, una sorta di antenna di bario “usa e getta”, peccato che la pattumiera in questione siamo noi.

Progetto schermatura solare: Si riallaccia all’impiego delle scie, anche un progetto volto a rallentare il preoccupante aumento della temperatura terrestre e sarà questa l'ipotesi che i governi cercheranno maggiormente di portare avanti. Tra i due mali si sceglie il male minore "per il nostro bene e per quello del pianeta". Nel ’98 in occasione di un congresso internazionale riguardo alle emergenze planetarie, in cui questo era tema di spicco, il fisico Edward Teller (padre della bomba atomica e della bomba all’idrogeno) suggeriva ai paesi occidentali di adottare uno specchio solare a livello della stratosfera così da respingere in parte i raggi solari. Indicava a tale scopo l’ossido di alluminio, (costantemente rintracciato nelle aree oggetto di analisi) poiché oltre a riflettere i raggi solari dell’1%, avrebbe assorbito una modesta quantità di calore fra terra e stratosfera. Riguardo all'attuazione di tale teoria, Teller si è dichiarato ignaro. Sappiamo che le scie secondo le zone irrorate, presentano una diversa composizione chimica, dunque non sono sempre riconducibili all’esperimento di schermatura solare.

Ipotesi Monsanto: In questo contesto si inserisce l’ipotesi sul coinvolgimento in queste operazioni, di una multinazionale tristemente nota: la Monsanto. Quest’ultima si è messa in luce alla fine degli anni ’60 per la formulazione di agenti chimici usati nelle incursioni aeree sulle foreste del Vietnam, che hanno dato per risultato vegetazione distrutta, popolazione decimata e condannata negli anni a venire al concepimento di bambini con gravi deformità. Negli ultimi anni questa multinazionale oltre a produrre alcuni fra i diserbanti più potenti e nocivi per l’uomo e l’ambiente, si è prodigata per la diffusione di alimenti e semenza geneticamente modificati, proponendoli come valida soluzione per la coltivazione in zone del pianeta altrimenti infruttifere. Valutando il macabro curriculum della Monsanto resta difficile credere che possa essere coinvolta in progetti per il benessere collettivo! Vaste aree agricole dopo la comparsa delle scie, sono state letteralmente bruciate e il terreno reso pressoché sterile…ai normali semi ovviamente, non a quelli standardizzati per quel tipo di condizioni.  I semi transgenici oltre alla caratteristica dell’adattabilità e della resistenza hanno anche quella di non essere rinnovabili, l’anno successivo si dovranno acquistare nuovi semi per avere i frutti. E’ stato reso noto il 23 Maggio 2005 un documento riservato della multinazionale che riporta lo stato di salute di cavie da laboratorio nutrite con alimenti OGM, tutte presentano gravi disfunzioni renali cardiache e gravi malformazioni fisiche. 
Inoculazione di massa:
Alcuni sospettano che il governo statunitense, d'accordo con altri governi coinvolti nel programma, stia autorizzando il rilascio graduale di bio agenti, allo scopo di vaccinare le popolazioni dall'alto. Questo, potrebbe talvolta essere la causa di malattie (SARS, AVIARIA, ...) arrecate a qualche persona ammalata dal vaccino stesso (si pensi alla strana epidemia di patologie respiratorie che ha colpito da qualche mese, circa il 40% della popolazione italiana).

Controllo demografico: L'uso di agenti chimici e biologici da parte di uno Stato contro se stesso e la propria popolazione è sfortunatamente un fatto storico. Possono verificarsi anche incidenti non intenzionali. Alcune persone suggeriscono che le Chemitrails possano davvero fare parte di un programma atto a ridurre il numero della popolazione.

Ipotesi HAARP e NORAD: In questa fitta trama di implicazioni, è emersa anche l’ombra inquietante di HAARP (argomento che verrà trattato in futuro in maniera più approfondita), un progetto USA volto a modificare il clima terrestre, andando a manipolare addirittura lo spettro elettromagnetico con l’uso di onde ELF (Estreme Low Frequencies). HAARP è la più grande antenna del mondo, si trova in Alaska e immette costantemente onde elettromagnetiche nella ionosfera. Attraverso ricerche incrociate per risalire ai finanziamenti che sostengono i diversi esperimenti, si è potuto chiaramente osservare che vanno a convergere verso i nomi delle stesse multinazionali, e verso la NORAD (agenzia per la difesa aerospaziale Americana) la quale ha disseminato l’intero suolo statunitense con radar che sfruttano le frequenze ELF.

 

L’ Unione Europea ha avviato da più di due anni un’interpellanza parlamentare, in cui chiede agli Stati Uniti di far luce sulla vera natura e finalità delle CHEMTRAILS, la risposta si fa ancora attendere!
La domanda che viene naturale porsi è perché a questi aerei sia consentito il volo nei paesi NATO e libero accesso agli aeroporti, compresi quelli di Fiumicino (RM), Di Capodichino (NA) e di Gioia del Colle (BA).

In Italia c’è molta disinformazione ma di scie ce ne sono in gran quantità, ogni giorno sopra l’Umbria, l'Abruzzo, la Campania, la Toscana, il Veneto, la Sardegna, la Lombardia, il Lazio, la Puglia, (quante ne sono rimaste?) c'è un'attività intessissima. (Basta pensare alle più di 120 basi Nato/Usa installate in Italia dopo la guerra persa.

Tra le poche voci che si sono alzate in Italia c’è quella degli abitanti della vallata Feltrina colpiti da un grave aumento dei casi di cancro dopo la comparsa delle scie. Si è arrivati ad un interrogazione parlamentare anche grazie all’abbondante documentazione filmata, realizzata dagli abitanti in un esteso lasso di tempo.

Purtroppo anche in questo caso il silenzio ci lascia perplessi. Il ministro Martino ha poi risposto dichiarando che le scie visibili sono frutto di normali attività di aerei.

Con questo testo non voglio accusare gli Stati Uniti o gridare allo scandalo. Credo solo che si debba considerare questo fatto come qualcosa di una certa importanza. Se molti cittadini nel mondo si sono mobilitati e se molti Paesi (compresa l'UE) si sono fatti delle domande, vuol dire che c'è veramente qualcosa da scoprire. ma cosa? questo ancora non si sa...

12 November

I MISTERI DI MARTE

Con una distanza media di 227,8 milioni di Km dal Sole (1,52 unità astronomiche), Marte è il quarto pianeta del nostro sistema solare, il più vicino alla Terra fra i pianeti esterni.

Dal punto di vista morfologico, Marte si può suddividere in due grandi regioni: l'emisfero sud è geologicamente più vecchio, caratterizzato da altopiani e crateri a fondo piatto. L'emisfero nord è più giovane e dominato dalla regione del massiccio di Tharsis, ricca di vulcani.

Il pianeta rosso possiede due piccoli satelliti, di forma irregolare e allungata: Deimos (che in greco significa "terrore") e Phobos ("paura"). Essi prendono il nome dai due attendenti di Marte ("Egli ordina al Terrore e alla Paura di preparare i loro destrieri. E lui stesso riveste l'armatura scintillante." - Iliade, XV).

Marte è stato esplorato per la prima volta da sonde spaziali nel 1965. Nel 1971, la sonda Mariner 9 ha permesso di costruire la sua prima cartografia completa. Nel 1976 le due sonde americane Viking 1 e Viking 2 sono penetrate nell’atmosfera trasmettendoci per due anni terrestri moltissimi dati come composizione e temperatura dell’atmosfera e fotografie della superficie del pianeta.

Proprio in quegli anni sono comparse le prime testimonianze concrete sul mistero che avvolge questo pianeta: Il 25/7/1976 l’orbiter del viking 1 riprende nella regione denominata Cydonia Mensae (41°N e 10°W) una collina a forma di faccia più o meno umana e altre strutture lineari e regolari, alcune delle quali sembrano costruzioni di forma piramidale. Il "volto" è lungo 2,6 Km, largo 1,9 Km e alto 800 m; la simmetria bilaterale è la tecnica che esclude l'erosione spontanea sulle ambedue parti di roccia che in questo caso rappresentano il volto. Alcuni ricercatori elaborando le foto al computer si accorsero di alcuni particolari: dei denti e una sorprendente somiglianza con la Nemes ( copricapo degli antichi faraoni ). La stessa cosa vale per la piramide DeM, struttura di 5 lati (situata a 16 Km dal volto ), che presenta un allineamento quasi perfetto con l'asse nord-sud asse di rotazione del pianeta. Sempre nell’altopiano di Cydonia, sono presenti delle strutture non casuali che insieme sembrano creare una vera e propria città. LA NASA smentì sin dall’inizio che la formazione potesse avere origine artificiale dichiarando che la struttura del volto umano non esiste o, per meglio dire, che la fisionomia del fantomatico volto sarebbe il risultato di ingannevoli giochi di luci ed ombre, facilitati dalla scarsa risoluzione delle immagini e che quindi non sarebbe altro che una normale formazione geologica e non la realizzazione di esseri intelligenti. Secondo gli esperti, infatti, solo la bassa risoluzione della strumentazione del Viking 1 e le particolari condizione di illuminazione avevano creato una figura così affascinante.

Dopo la ricezione delle immagini ad alta risoluzione trasmesse dal MGS (avvenuta il 4/4/1998), la faccia, secondo la NASA, si è rivelata senza dubbio per quello che effettivamente sarebbe, non una costruzione artificiale ma una collina erosa dal vento e dall'acqua che anticamente scorreva su Marte (ricordiamo, in ogni caso, che l'immagine è artificiosamente schiacciata da una parte, cosicché la linea del naso appare ingannevolmente fuori centro). Questa formazione potrebbe anche essere spiegata geologicamente, sebbene la simmetria della piattaforma, la precisione del bordo e i tratti lineari della sommità del capo siano impressionanti.

Anche per le piramidi si ipotizzò una probabile origine naturale, formazioni di questo tipo infatti sono presenti anche sulla Terra: la loro altezza è dell'ordine del metro (molto più piccole di quelle presenti sul pianeta le cui altezze raggiungono alcune centinaia di metri) e sono chiamate dreikanter (dalla parola tedesca dreikant che significa triedro). Queste sono generate dall'erosione eolica ad opera di venti costanti che tendono a rimodellare i fianchi dei cumuli irregolari conferendogli poco per volta una forma geometrica. L'immagine della piramide chiamata "DeM" è però sconcertante. Questa formazione di base pentagonale, secondo calcoli effettuati sui fotogrammi, incorpora più di 4 km3 di materiale e il suo apice svetta a quasi 800 m dalla superficie circostante. E' difficile ipotizzare che processi geologici possano aver formato una piramide pentagonale di tali dimensioni.

Ricercatori come Richard Hoagland, già consulente della NASA, Tom Van Flandern, dottore di Astronomia all'Università di Yale ed ex responsabile del ramo di meccanica celeste presso l'Osservatorio Navale degli Stati Uniti e Mark Carlotto, esperto in elaborazione dell’immagine, sono convinti che le nuove foto del volto non ne inficiano per nulla l'origine artificiale. Anche secondo Stephen Basset, presidente del Paradigm Research Group, queste foto non risolvono l'enigma: "se vuoi capire cosa rappresenta un'immagine che da almeno due milioni di anni subisce il logorio climatico e che ha un diametro di quasi 2 km non puoi fotografarla da vicino, perché in quel modo il volto invece di comparire, scompare nel dettaglio". Le nuove foto inoltre, secondo Hoagland e il suo Team, il Mars Research, conterrebbero solo 80 delle 256 tonalità di grigio esprimibili dal sistema fotografico della sonda, di conseguenza due terzi dei dati risulterebbero mancanti. E allora perché è stata divulgata una foto di così scarso valore qualitativo nonostante le grandi capacità di risoluzione delle fotocamere in dotazione alla Surveyor? A questo punto nei confronti della NASA vengono mosse da più parti diverse accuse, tra cui quella di evitare la diffusione al pubblico delle reali informazioni ricevute dal MGS.

Qui non si cerca di imporre un’unica visione delle cose, bensì di farsi domande: probabilmente tutti questi fatti “anomali” sono del tutto casuali…ma se non fosse così? E se veramente fosse opera di una civiltà marziana estinta milioni di anni fa? Come possiamo noi negare questa ipotesi?

ricostruzione dell'altopiano di Cydonia

 

 

il volto ripreso dal MGS il 4 aprile 1998

 

30 June

IL TRIANGOLO DELLE BERMUDA

Il "Triangolo delle Bermuda" si trova nella zona dell'Oceano Atlantico, compresa tra Miami, le isole Bermuda e Porto Rico. Qui sotto sono stati riportati gli avvenimenti più strani e inspiegabili avvenuti in quest’area: sono solo una piccolissima parte delle sparizioni e dei ritrovamenti avvenuti dal 700 ai giorni nostri.

 

‑ Nel 1492, uno dei primi uomini a navigare nelle acque del Triangolo, Cristoforo Colombo, nel suo primo viaggio alla scoperta delle Americhe, s’imbatté in strani fenomeni: lampi che cadevano in mare, bussole impazzite e una strana luce che appariva in lontananza.

‑ Nel 1840 la nave mercantile francese "Rosalie" diretta ai Caraibi fu ritrovata in perfette condizioni ma priva dell'equipaggio a Nassau, L’unica presenza era un canarino chiuso nella sua gabbietta, la nave era intatta le vele erano issate ogni cosa era al suo posto e non era stato trafugato nulla del prezioso carico, anche le scialuppe di salvataggio erano al loro posto, nessuno sa spiegare cosa sia successo e dove sia finito l’equipaggio.

‑ Nel 1872 la “Mary Celeste" fu ritrovata da un bastimento inglese mentre andava alla deriva, anche qui tutto era in ordine non mancava nulla tranne l’equipaggio, la nave trasportava botti d’alcool, la cabina del capitano era vuota ma ostruita da delle travi come se qualcuno si fosse barricato dentro per sfuggire a chissà quale pericolo.

‑ Nel 1881 il capitano della nave americana "Ellen Austin" e il suo equipaggio incrociò una nave fantasma nel nord dell'oceano Atlantico; come sempre la nave era come nuova e a pieno carico ma non c'era nessuna traccia dell'equipaggio, alcuni uomini dell’Ellen Austin salirono a bordo della nave fantasma per poterla rimorchiare al porto più vicino, appena iniziato il trascinamento, le condizioni meteo inspiegabilmente peggiorarono a tal punto da riuscire a tranciare i cavi di rimorchio, le due navi si allontanarono e si persero di vista a causa della tempesta, dopo alcuni giorni d’intense ricerche l’Ellen Austin ritrovò la nave fantasma ma ancora una volta era rimasta deserta, non c'era traccia degli uomini dell’Ellen saliti a bordo per trainarla. Altri uomini si trasferirono sulla goletta per riprovare a rimorchiarla, ma una seconda tempesta li sorprese, le due navi furono divise un'altra volta, e l’Ellen Austin rimase sola, l’altra nave e il suo secondo equipaggio non furono mai più ritrovati.

‑ Nel 1925 in aprile il "Raifuku Maru” prima di scomparire per sempre lanciò il seguente messaggio “Venite presto, è tremendo! Non riusciamo a fuggire".

- Nel 1935 in agosto, "La Dahama" fu vista dall'equipaggio di un'altra nave affondare, ma qualche giorno dopo fu ritrovata in perfetto stato nella zona del Triangolo.

‑ Nel 1945 il cinque dicembre aerosiluranti statunitensi e l’idrovolante accorso in loro aiuto scomparvero nei cieli della zona del Triangolo.

‑ Nel 1967. Alla fine dello stesso anno Dan Burack proprietario del piccolo Yacht "Witchcraft" alla vigilia del natale invitò un prete, padre Pat Hogan, ad ammirare Miami illuminata di notte, il mare era calmo e si fermarono nei pressi della boa numero sette, quando Burack inviò una richiesta di soccorso alla Guardia Costiera che in meno di venti minuti raggiunse la boa sette, ma non trovò niente e nessuno. All'alba della mattina seguente cominciarono le ricerche; in quel tratto la profondità è di soli tredici metri, quindi lo Yacht eventualmente affondato sarebbe ben visibile dalla superficie, ma nulla fu trovato...

‑ Nel 1999 il dodici maggio il bimotore "Aero Commander 500” in fase d’atterraggio all'aeroporto di Nassau: all’improvviso le comunicazioni radio s’interruppero e l’aereo sparì dai radar. Dopo mezz’ora riapparve sul radar ad un'altezza di cento piedi. La torre gli comunicò di atterrare sulla pista numero nove, ma dall'aereo non giunse risposta; poco dopo la traccia sui radar svanì nuovamente e del bimotore non si ebbe più traccia.

‑ Nel 2000 il cinque gennaio alle 09:40am all'aeroporto di St. Augustine si attendeva un Cessna 172 proveniente da Gran Bahama: l’aereo comunicò alla torre un leggero ritardo, alle 9:41 am fu localizzato ad un'altezza di duemilacinquecento piedi, alle 9:45am I'aereo raggiunse la quota di milleduecento piedi quattro miglia ad ovest di St. Augustine in piena fase d’atterraggio, quando il pilota disse via radio alla torre: "Torre di controllo, non vedo la pista, non vedo più niente ..........”. Subito dopo si perse la traccia sul radar. L’aereo fu ritrovato il giorno dopo con all’interno il corpo privo di vita del pilota.

 

Un’altra sparizione misteriosa è successa a Caroline Casseou. Pilota d’aerei da turismo, si alzò in volo con un passeggero a bordo. Due addetti dell’aeroporto dell' isola di Great Turk la videro partire, ma il responsabile dell'aeroporto perse quasi subito il contatto radio con la donna, ecco il dialogo tra la torre e la donna : Torre : <<Aeroporto di Great Turk si richiede identificazione…ripeto si richiede identificazione… riuscite a sentirci?>>

Sia il responsabile dell’aeroporto che l’addetto osservavano l’aereo volare in cerchio sopra di loro

All’interno del loro campo visivo, di tanto in tanto l’uomo ritentava il collegamento radio.

Torre : <<Qui aeroporto di Great Turk si richiede identificazione…ci sentite?>>. Non ci fu alcuna risposta ma all'improvviso i due uomini sentirono aprirsi il microfono dell'aereo e ciò che udirono li lasciò senza parole. Dall'aereo la donna disse: <<Non capisco…qui ci dovrebbe essere Great Turk, ma non c'è niente… è il punto segnato sulla mappa ma l’isola è disabitata, non ci sono edifici né piste di atterraggio…niente… dovrebbe esserci Great Turk ma non c'è nulla. Il responsabile dell'aeroporto e l’addetto non poterono far altro che guardare impotenti il pilota in totale confusione che virava allontanandosi, l’aereo non fu mai più ritrovato.

Altro avvenimento ancora più inspiegabile e misterioso è successo al volo 727 per Miami: era in ritardo di 20 minuti e nella fase di atterraggio è stato improvvisamente circondato da una fitta nebbia verdastra. Intanto la torre di controllo perse il contatto con l’aereo. Dopo qualche minuto riuscì a ricollegarsi coi piloti, ma una cosa inspiegabile è successa: l’aereo ha eseguito operazioni che richiedono più di 10 minuti in quei pochi minuti di scomparsa dal radar. L’aereo atterrò con solo 10 minuti di ritardo e tutti i passeggeri avevano l’orologio avanti di 10 minuti!

 

 

Molte teorie sono state fatte su questi argomenti: i molti avvistamenti di ufo nei cieli e sotto il mare e gli strani comportamenti dell’esercito americano (morti e sparizione di dipendenti che dicono di aver visto navicelle aliene ferme nell’aria top secret della base vicina) hanno spinto molte persone a pensare la presenza di un’area 51 subacqua. Certi invece pensano alla presenza della perduta civiltà di Atlantide, soprattutto da quando è stata scoperta  nel 1968 una struttura sottomarina di centinaia di pietre enormi (geologicamente diverse da quelle vicine) che formano due linee quasi parallele che deviano come una Y. Oppure c’è anche l’ipotesi dell’esistenza di una porta spazio-temporale che proietta in un mondo parallelo la nave o l’aereo malcapitato. Infatti, molti testimoni che sono sopravvissuti al Triangolo hanno detto di essersi ritrovati all’improvviso in una nebbia verdastra capace di mandare in tilt tutte le apparecchiature di bordo. Un’altra cosa molto interessante è notare che nel nostro pianeta c’è solo un altro posto dove avvengono sparizioni e misteri analoghi e si trova nella costa orientale del Giappone. La cosa sconvolgente è che unendo con una retta immaginaria il centro esatto del Triangolo con il centro della Terra essa uscirebbe proprio in mezzo al mare giapponese! Che siano questi allora i veri poli della terra?!